Masterminds (Parte 1)
Apr. 1st, 2020 10:57 pmFandom: Danganronpa, Persona 4
Personaggi scambiati: Junko Enoshima (DR) e Izanami (P4)
Altri personaggi presenti in questa parte: Adachi
Altri personaggi presenti in questa parte: Adachi
Note: SPOILER per entrambi i fandom
Missione: M7
Parole: 325
Junko non era sicura del perché si fosse ritrovata in quel luogo.
Junko non era sicura del perché si fosse ritrovata in quel luogo.
Insomma, possibile che una come lei, la fortissima e la potentissima Junko Enoshima, colei che aveva ottenuto il titolo di Ultimate Despair si ritrovasse in quello che sembrava essere un paesino sperduto tra le montagne?
La ragazza si guardò intorno, passandosi una mano tra i capelli e sussultando quando sentì il modo in cui erano unti e sporchi.
“Ma cosa...?”
Junko guardò la sua mano per capire cosa le desse quella strana sensazione, ma fu in quel momento che qualcosa di completamente assurdo attirò la sua attenzione.
La manica della maglia che stava indossando fino ad un momento prima era completamente diversa.
La ragazza esaminò i suoi vestiti, mentre sempre più domande si formavano nella sua mente.
Tutto era cambiato nel suo vestiario e, sicuramente, in peggio.
Il bellissimo capo firmato che si era messa quella stessa mattina, per celebrare il primo giorno di Disperazione nel mondo, era completamente svanito.
Al suo posto si trovava una... una...
«Una tuta da benzinaio?!» esclamò, non riuscendo a nascondere il suo stupore quando capì cosa avesse indosso e facendo voltare verso di lei una signora che stava passando lì accanto.
Ok, la situazione era decisamente sfuggita di mano.
Quello doveva essere un sogno, un sogno terribile, un incubo sicuramente “da disperarsi”.
Ma, per quanto la disperazione fosse ciò che la ragazza aveva cercato fino a quel momento, quella situazione non era proprio ciò che voleva.
Doveva tornare indietro.
Non sapeva in che modo, ma doveva riuscire a tornare.
«Mi scusi, devo chiedere a lei?»
Ma, quando lo sguardo di Junko incontrò gli occhi dell'agente di polizia che aveva appena fermato l'auto accanto al distributore il suo istinto le disse che, forse, la disperazione che avrebbe incontrato in quel luogo sarebbe stata comunque all'altezza delle sue aspettative.
Un sorriso si formò sulle sue labbra.
«Certo, è nuovo di qui?– disse, tendendogli la mano –Le do il benvenuto.»