[personal profile] sofytrancy
QUESTE DRABBLE PARTECIPANO AL COW-T9 INDETTO DA LANDE DI FANDOM
Missione Shannen Week6
Fandom: Persona 4
Coppia: Kanji/Naoto
Parole: 100 parole l'una


#15

Naoto odiava perdere. Mettersi alla prova, fare del proprio meglio e poi vedere tutti i suoi sforzi sfumare di fronte ai propri occhi. Per questo, odiava anche sciare.
Sciare per lei era sinonimo di essere sconfitta, di cadere a terra e non riuscire a rialzarsi, di mostrarsi debole di fronte agli altri.
Eppure ora era lì, su quegli sci, le gambe che le tremavano.
Quante volte era caduta fino ad allora? Tante, troppe da ricordare.
Ma stavolta c'era qualcosa di diverso.
Sorrise leggermente, sentendo due forti braccia cingerle il bacino quando perse l'equilibrio.
Kanji sarebbe stato lì, pronto per prenderla.



#16

Naoto odiava le storie dell’orrore.
Sapeva che era infantile avere paura in quel modo, ma ogni volta che qualcuno ne raccontava una, la ragazza non poteva far altro che sentire un brivido correrle lungo la schiena e una sensazione di terrore invaderla.
Ed era anche quello che stava accadendo in quel momento, mentre Yosuke esponeva quella che lui aveva definito “il suo miglior pezzo” e che la stava oramai terrorizzando da circa venti minuti.
Ma, quando Kanji si avvicinò a lei e le posò delicatamente una mano sulla gamba, come per calmarla, Naoto pensò che, forse, poteva valerne la pena.



#17

Kanji non era mai stato bravo nello studio.
Ogni volta che ci provava andava sempre a finire nello stesso identico modo: nulla di quello che leggeva gli entrava minimamente in testa e dopo ore e ore passate sui libri gli sembrava di conoscere l'argomento ancora meno di quando aveva iniziato a studiare.
Di fronte a ciò aveva presto reputato che fosse completamente inutile continuare anche solo a provarci.
Dopotutto che senso poteva avere? Tanto non sarebbe mai riuscito a migliorare il suo scarso rendimento.
Quando Naoto gli propose di aiutarlo però, il ragazzo pensò che valeva la pena tentarci nuovamente.



#18

Kanji sapeva di avere una soglia di attenzione che chiunque avrebbe definito "un caso perso". E se in passato gli capitava spesso di distrarsi e pensare ad altro, ora che aveva conosciuto Naoto questo evento si ripeteva anche troppo per i suoi gusti.
Ma dopotutto cosa poteva farci?
Come poteva non pensare a quel bellissimo volto?
Come poteva non ripercorrere con la mente ogni movimento della ragazza?
E, mentre la sua attenzione spariva nuovamente, Kanji non si rese conto (per la terza volta quella settimana) che la sciarpa tra le sue mani era diventata ormai così lunga da toccare terra.



#19

«Kanji-kun.»
«N-Naoto? E' successo qualcosa?»
Naoto strinse con più forza il cellulare tra le sue mani, il cuore che le batteva nel petto.
«Niente in particolare, volevo solo sapere come stessero tutti a Inaba.»
«Qui va tutto bene, anche se ovviamente si sente la tua mancanza.»
«...Capisco.»
«Non preoccuparti Naoto, è il tuo lavoro. Aspetteremo il tuo ritorno.»
Naoto sentì qualcuno chiamarla e si voltò, notando solo in quel momento che il suo capo la stava osservando.
«Ora devo andare. Ci sentiamo, ok?»
«Certo.»
Silenzio.
«Kanji-kun?»
«Sì?»
«Mi manchi anche tu.» sussurrò, per poi premere il tasto di fine chiamata.
 

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